E’ liberamente ispirata al folle mondo del circo e alla Cina, la nuova collezione di Louis Vuitton.

Non a caso, a fare da sfondo alla sfilata parigina, c’erano tre tigri imbalsamate e un gigantesco tendone. Una passerella in grande stile, quindi, quella della famosa maison, che ha stupito gli spettatori con frange, luccichii, tessuti lamè e una cascata d’oro scintillante.

Non c’erano indossatrici, ovviamente, ma domatrici agghindate di tutto punto che sfoggiavano culotte, completini da circo, giacchine in stile cinese, vestiti tigrati e zebrati, tailleur pantaloni e sandali vertiginosi. Una collezione volutamente kitsch ed esagerata che intende rendere omaggio al “Camp style”, un vecchio trend all’insegna del luccichio e della spettacolarità molto in voga nella middle class d’inizio Novecento.

A disegnare gran parte dei modelli è stato Marc Jacobs, che ha voluto reinterpretare il cattivo gusto di quell’epoca in qualcosa di assolutamente chic e a tratti perfino snob. Non mancano, in questa collezione, i riferimenti agli anni Settanta, come le stampe animalier e il lurex, e agli anni Cinquanta, come le longuette, le paillettes e gli spacchi.

Louis Vuitton